2014 - 05 - 17: Dott.ssa Giovanna Mirabella - San Francesco di Paola protettore della gente di mare

Sabato 17 maggio 2014 alle ore 18.45 nella sala delle riunioni dell'Associazione per la Tutela delle Tradizioni Popolari del Trapanese sita in Trapani via Vespri 32 un numeroso gruppo di soci si sono ritrovati per partecipare all'incontro con la Dott.ssa Giovanna Mirabella.
L'ospite, conosciuta dagli aderenti al sodalizio per aver assiduamente ed annualmente partecipato per più anni alle attività culturali dell'Associazione, è stata accolta dal Presidente e dai presenti con molta cordialità e simpatia che è stata contraccambiata con altrettanto entusiasmo dalla Dott.ssa Mirabella.
La relatrice, storico dell'Architettura, studiosa di tradizioni popolari, opera presso la Soprintendenza dei BB.CC. di Palermo ed è autrice di molte ricerche e pubblicazioni fra le  quali si può annoverare il tema della serata.
I lavori sono stati aperti dal Prof. Valenti che dopo aver brevemente ricordato ai presenti le prossime attività relative:
- all'incontro con il Prof. Cusumano che si terrà il 24 maggio 2014 alle ore 18.00, anticipato dal 14 giugno 2014, nella sede dell'Associazione alle ore 18.00
- alla realizzazione del viaggio di due giorni, 25 e 26 maggio 2014, con partenza alle ore 08.00 da Piazza Vittorio Emanuele con meta Taormina, Giardini Naxos, Gole dell'Alcantara, Aci Trezza e Catania ha ceduto la parola alla Dott.ssa Mirabella.
La stessa. dopo aver espresso il piacere per essere stata ancora una volta invitata e con cui risponde annualmente accettandolo, è entrata in argomento premettendo che avrebbe trattato il tema non solo sotto l'aspetto biografico ed iconografico ma anche sotto quello architettonico e relativo alle numerose chiese che al santo sono dedicate alcune delle quali dallo stesso sono state fatte costruire.
Si riporta di seguito una breve sintesi liberamente tratta da quanto riferito nel corso dell'incontro che  è stato accompagnato dalla proiezione di numerose diapositive di opere pittoriche relative alla vita del santo, ai numerosi miracoli dallo stesso fatti e ai numerosi monasteri costruiti nel corso della sua vita terrena ed anche dopo la sua morte. 
S. Francesco di Paola nacque a Paola, in provincia di Cosenza, nel 1416 e morì in Francia nel 1507 all'età di 91 anni.
I suoi genitori, non riuscendo a concepire, pregarono S. Francesco d'Assisi di esaudire il loro desiderio promettendo di chiamare il figlio Francesco. In tenerissima età, avendo contratto una malattia agli occhi, gli stessi invocarono di nuovo il Santo promettendogli che lo avrebbero tenuto per un anno in un suo convento con l'abito francescano. La promessa fu mantenuta quando Francesco  raggiunse l'età di dodici anni onvento di S. Marco cominciando a sviluppare la sua santità. Uscitone, insieme ai genitori fece un viaggio a Roma ed Assisi per 
visitare i luoghi dove aveva vissuto S. Francesco ed al suo ritorno si ritirò in una grotta del bosco di Paola dove visse da eremita pregando, facendo penitenza, mangiando ciò che trovava nel bosco, per cui divenne vegetariano, e dormendo sulla nuda terra con cuscino un sasso.
In seguito al suo ritrovamento  da parte dei cani di alcuni cacciatori, decise di abbandonare l'eremo trasferendosi a Paola dove si costruì una cella dove lo andavano a trovare molte persone per pregare e chiedergli aiuto e miracoli.
Il loro aumento continuo, unito anche a coloro che decidevano di seguire il suo esempio, che in un primo tempo furono chiamati '' Eremiti di fra' Francesco '' lo spinsero a costruire a Paola la prima chiesa ed il primo convento.
Alcuni anni dopo seguirono quello di Paterno Calabro, dove rimase nove anni, quello di Spezzano della Sila, Corigliano Calabro e Crotone e in ogni caso il suo operare era ispirato a far comprendere a tutti la grandezza e la misericordia di Dio e come con la sua volontà era possibile realizzare tutto e tutti, colpiti dalla sua santità e dalle sue opere, volevano conoscerlo ed lo invitavano ad andare nel proprio paese.
Nel corso della sua permanenza a Paterno Calabro fu invitato ad andare a Milazzo dove costruì un altro convento e fu nel corso di tale viaggio che compì il suo più famoso miracolo e cioè l'attraversamento dello Stretto di Messina sul suo mantello, immortalato in numerose opere, non avendo trovato nessuno disposto a traghettarlo dalla Calabria alla Sicilia. Vi restò 4 anni e poi, sbarcato a Catona  nel 1468, ritornò di nuovo a Paterno e nel 1470 ritornò a Paola.

In quell'anno Papa Paolo II inviò a Paola un suo delegato pontificio per indagare sull'Ordine e sulla vita spirituale e morale di Francesco. Egli restò colpito dalla personalità del Santo e tornato a Roma si espresse favorevolmente cosicchè il Papa decide di approvare l'Ordine ma non fece in tempo perchè nel 1471 morì. Il riconoscimento canonino pontificio fu promunciato nel 1473 da papa Sisto IV con la denominazione di '' Congregazione dei Frati Romiti '' che fu inserita tra gli Ordini Mendicanti. Il riconoscimento definitivo avvenne però sotto Papa Alessandro VI con la denominazione di '' Ordine dei Minimi ''.
Nel corso della sua vita, e fin dalla sua giovinezza, S. Francesco ebbe da Dio il dono di fare miracoli per testimoniare il suo amore specialmente verso i disereditati, ma fu anche profeta e quindi fece molte profezie che non sempre vennero prese in considerazione.
La sua vita da penitente era nettamente in contrasto sia con il lusso sfrenato che veniva manifestato alla corte del re di Napoli che continuamente spronava alla morigeratezza ed alla moderazione e fu così che il re di Napoli decise di farlo arrestare.
Il comandante che si recò a Paterno per eseguire l'incarico fu colpito dalla santità del Santo ed al suo ritorno riferì di come era stato colpito dal comportamento dello stesso per cui il sovrano revocò non solo l'ordine di arresto ma lo invitò a corte e successivamente gli consentì di costruire una chiesa ed un convento che successivamente furono demoliti per riedificarli nella forma e nella maestosità che ancora oggi si possono ammirare a Piazza Plebiscito.  
La sua fama di taumaturgo nel frattempo si era estesa ed era arrivata anche in Francia dove regnava Luigi XI che essendo ammalato lo invitò alla sua corte con la speranza di ottenere il miracolo della guarigione. Francesco non accettò l'invito nonostante le insistenze anche del re di Napoli, ma quando il Papa lo invitò a farlo non potè rifiutare. Nel  1483, consapevole che difficilmente sarebbe ritornato in Calabria, partì verso la corte francese fermandosi prima a Napoli, poi a Roma dove era aspettato dal Papa e quindi infine per la Francia. Fu accolto da Luigi XI che gli si gettò ai suoi piedi e con tutti gli onori. Alla sua richiesta di guarigione Francesco rispose che non lo poteva esaudire, ma lo avrebbe invece aiutato a morire in pace con Dio cosa che poi avvenne. Il suo successore Carlo VIII morì successivamente e gli successe Luigi XII che non permise a Francesco di ritornare alla sua terra.

I Frati Minimi nel frattempo si espandevano per tutto il Continente europeo; in Spagna sorsero anche i primi conventi dell'Ordine delle Suore Minime che costituivano il Secondo Ordine e successivamente si formo il Terzo Ordine dei Frati Minimi, approvato dal Alessandro VI, costituito dai laici che vivono seguendo la regola di S. Francesco.
Il Santo diventava sempre più vecchio, ma nonostante ciò non si sottraeva alle dure penitenze; nella Pasqua del 1507 moriva in Francia come aveva profetizzato.
Leone X, cui Francesco aveva profetizzato il papato, nel 1513 lo beatificò e nel 1519 lo proclamò Santo.  
  
Numerose furono le profezie fatte dal Santo fra cui l'invasione degli Ottomani, il Papato di Leone X, la data della sua morte nonchè i miracoli,  per il verificarsi dei quali invocava sempre l'Amore e la fede in Dio, fra i quali l'attraversamento dello stretto di Messina sul suo mantello che usò come barca e vela e per il quale è considerato il protettore della gente di mare ovvero di coloro che lavorano a bordo delle navi, la resurezione di un condannato a morte per impiccagione, la guarizione di un copista di testi sacri al quale gli si era immobilizzato il braccio destro con cui scriveva, la trasformazione in acqua dolce dell'acqua salmastra di un pozzo fino a quando non fu costruita una cisterna, ecc.
S. Fracesco di Paola dai fedeli detto affettuasamnte '' Santu Patri '' fu il santo dei poveri, dei disereditati, del popolo, in favore dei quali non esitò a mettersi in contrapposizione con i nobili ed anche con alte personalità della Chiesa del tempo per il lusso sfrenato con cui conducevano la loro vita a spese del popolino. Notorie sono le rinunce a ingenti somme di denaro che gli furono offerte dal re di Napoli ed il miracolo della moneta spezzata da cui grondò del sangue dal Santo attribuito ai sudditi del regno.

Oggi S. Francesco di Paola è onorato con feste e processioni molto sentite e partecipate dal popolo che si svolgono in varie date nelle diverse città e non solo in quelle ubicate sul mare, ma anche all'interno della terra ferma.
Moltissime le Chiese al Santo dedicate che racchiudono al loro interno numerose e preziose opere d'arte che il più delle volte illustrano e riportano episodi ed effigi del Santo e di cui la relatrice ha mostrato diapositive ed illustrato gli aspetti architettonici.
Conclusa la relazione si è aperta una ampia discussione nel corso della quale molti dei presenti hanno apportato contributi personali e posto domande e chiesto ulteriori chiarimenti alla Dott.ssa Mirabella ai quali la stessa ha fornito altre notizie e precisazioni che nel corso della sua esposizione, necessariamente ridotta, non aveva esposto in precedenza.
A ricordo dell'incontro il Prof. Valenti, dopo aver ringraziato la Dott.ssa Mirabella per l'interessante argomento trattato, le ha offerto  un piatto in ceramica di Burgio, sponsorizzato dalla ditta Bono Antiquariato, ed ha ricordato ai soci che il prossimo appuntamento è fissato per sabato 24 maggio 2014 alle ore 18.00 con il Prof. Antonino Cusumano presso la sede dell'Associazione.


 

  

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