2011 - 04 - 30 : Eventi della storia post-unitaria nella Sicilia occidentale - Prof. Carlo Cataldo, Presidente onorario dell'Associazione


Oggi 30 aprile 2011 come previsto dal calendario il Prof. Valenti avrebbe dovuto presentare il testo poetico ' Genti di mare ' di Michele Marrone. Poichè l'evento è stato anticipato a mercoledì 9 febbraio 2011, l'incontro odierno sarà con il Prof. Carlo Cataldo la cui relazione è stata a sua volta postecipata ad oggi dal 2 aprile 2011. 


Sabato 30 aprile 2011 alle ore 18.15 nella Sala delle riunioni ' Antonio Buscaino ' dell'Associazione per la Tutela delle Tradizioni Popolari del Trapanese sita in Trapani, via Vespri 32 si è svolto l'incontro con il Prof. Carlo Cataldo. 
 
Il tema trattato, che è stato opportunamente scelto, ben si inquadra nell'ambito delle celebrazioni del 150° annniversario dell'Unità d'Italia a cui anche l'Associazione vuole con questo incontro dare il proprio contributo.

In apertura di seduta il Presidente, Prof. Salvatore Valenti, ha presentato ai presenti il relatore che più volte negli anni precedenti ha trattato diversi argomenti  in genere di carattere storico; dopo di ciò gli ha ceduto la parola.
Si riporta di seguito ed integralmente quanto esposto dal Prof. Cataldo che si ringrazia per aver gentilmente fatto pervenire copia della sua relazione.

' Il 1° dicembre 1860, il re Vittorio Emanuele II, venuto a Palermo, fu accolto tra lo sventolio di innumerevoli tricolori e l'entusiasmo dei nuovi sudditi, certamente speranzosi in un nuovo corso politico e nell'appagamento di forti e diffuse istanze per un ordinato sviluppo economico e sociale.
L'entusiasmo dei palermitani si spinse al punto che, mentre la carrozza reale sfilava per il Cassero ( oggi Corso Vittorio Emanuele ), alcuni intraprendenti giovani stavano per togliere i cavalli e trainare la carrozza a braccia: manifestazione di servilismo che il re opportunamente vietò.
Da vari Comuni erano partite varie Commissioni di cittadini, con l'incarico di invitare il re a visitare le rispettive città. Il re promise di eseguire le auspicate visite, compatibilmente con i suoi impegni di sovrano del nuovo regno.
Individui filoborbonici animeranno nei Comuni della provincia trapanese moti antiunitari, dei quali i più memorabili sono rimasti quelli scoppiati a Castellammare del Golfo l'1 e 2 gennaio 1862.
E altri moti sono stati da me, per la prima volta, messi in luce, e con documenti archivistici inediti, nell'opera ' Prima e dopo Garibaldi. Sicilia occidentale  1789-1870 ' ( Alcamo 2007 ). Furono moti che contestavano l'introduzione della leva militare forzosa e l'imposizione di nuove tasse.
Sbarchi di esuli filoborbonici provenienti dal loro esilio di Malta, turbavano l'ordine pubblico in varie città costiere siciliane.
Si erano qua e là formati ' comitati di borbonici ', che operavano per un ritorno di Francesco II in un ricostituito Regno delle Due Sicilie.
Si diffuse allora il brigantaggio, contro il quale lo Stato italiano impiegò un gran numero di forze dell'ordine e di soldati.
Al ripristino della normalità dopo la rivolta palermitana del ' sette e mezzo ' - così denominata dal numero dei giorni del settembre 1866 in cui furono tenuti in scacco a Palermo i tutori dell'ordine - provvide il generale Raffaele Cadorna, che quattro anni dopo si renderà celebre per aver arrestato nel porto di Palermo, nell'agosto 1870, Giuseppe Mazzini che intendeva promuovere un moto repubblicano, e per aver guidato, il 20 settembre successivo, i bersaglieri nell'abbattimento della breccia di Porta Pia, a Roma.
Sulla dignità dell'ultimo re del Regno delle Due Sicilie è stato tramandato questo simpatico episodio.
Essendo esule ad Arco, nel Trentino, una sera, nel teatro comunale di quella città gli fu presentato un garibaldino, il trentino Attilio Zanolli.
C'era da prevedere uno scatto di sdegno, o almeno d'insofferenza, dell'ex re.
Invece egli disse: ' Voi dei Mille dovete essere stati tutti bellissimi giovani '.
Ed era vero.
Ma l'episodio dimostra il cavalleresco omaggio di stima verso un ex-nemico da parte di un re, anzi di un ex-re. '

Terminata la relazione si è aperto il dibattito a cui hanno partecipato molti dei presenti e nel corso del quale si è fatto riferimento anche altri episodi e situazioni non direttamente trattati dal Prof. Cataldo e sui quali l'oratore ha fornito ampi chiarimenti e precisazioni.

L'incontro si è concluso con la consegna all'ospite del testo ' Storia di Trapani ' di Mario Serraino ',  con le fotografie di rito e con l'arrivederci del Presidente alla conferenza di sabato 14 maggio 2011 a causa dell'interruzione dovuta alla realizzazione del viaggio in Spagna dal 4 all'11 maggio 2011.

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